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Forfettone 2008 e due conti in banca...??
Thread poster: briski

briski  Identity Verified
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Mar 20, 2008

Ho aderito anche io al forfettone 2008...ma questa nuova clausola della legge Bersani mi risulta davvero....incomprensibile...o meglio dire ASSURDA!!!
Qualcuno di voi ha esperienze da condividere?
Mi sto ancora informando su questo argomento e mi hanno detto (due commercialisti diversi oltre il mio) che è più che altro una forma di tutela che altro...tuttavia continuo a non capire come possa essere possibile giustificare qualsiasi tipo di uscita...in fondo dovrò pur sostenere delle spese che non sarà possibile giustificare o che sono comunque necessarie per "sopravvivere"...o sbaglio??
Voi che cosa mi dite? Mi approccio per la prima volta anche alla Partita Iva e avevo appena iniziato a capire qualcosa che ora mi sbuca fuori questa clausola a dir quasi "obbligatoria"...

Grazie del vostro aiuto e buona Pasqua a tutti!

[Edited at 2008-03-20 22:54]


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Agnès Levillayer
Italy
Local time: 09:07
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Di quale obbligatorietà parli? Mar 21, 2008

Premetto che sono fuori del forfettone quindi non ne ho approfondito tutti gli aspetti, di quale obbligo parli?
L' "obbligo di un secondo conto" solo per l'attività mi risulta si sia ridimensionato (l'unico obbligo è di documentare tutti i movimenti legati all'attività, il che mi sembra logico e doveroso)
Ne avevamo già parlato: http://www.proz.com/topic/51342

Se è stato riformulato l'obbligo di 2 conti separati rispetto al 1° decreto Bersani citato nel topic qui sopra, avresti un riferimento al testo di legge che lo precisa' Infatti, in tal caso, riguarda tutti noi e non solo chi rientra nel forfettone.


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briski  Identity Verified
Italy
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TOPIC STARTER
Consigliabile...non obbligatorio.. :) Mar 21, 2008

Ciao Agnès,

infatti io non ho parlato di obbligatorio ma di "consigliabile" e volevo sapere che cosa ne pensavano gli altri traduttori che hanno adottato questo metodo.
Il mio commercialista non ha mai detto che è obbligatorio, ma consigliabile dato che, come nel mio caso, oltre ai soldi che percepisco normalmente dal mio lavoro normale di traduzione in cui viene emessa fattura, ho anche un'altra fonte di guadagno che mi porta un introito X mensile. E' proprio per questa seconda fonte di guadagno che dovrei per l'appunto aprire un secondo conto.

Quello che però mi chiedo...se io dovessi andare incontro ad una riparazione inaspettata della macchina, dovessi comprare dei mobili per la casa o dovessi portare d'urgenza dal veterinario il mio gatto....vengono considerate spese che sono dicumentabili? I pagamenti devono essere effettuati esclusivamente via bonifico, bancomat e assegno? Ma se invece io volessi ad esempio, usare i soldi per andare in vacanza e spendere quelli sul secondo conto (ovvero quello lavorativo), come giustificarli? ecc.ecc.

Sarà che io ho delle difficoltà a capire queste differenze perchè comunque come è già stato detto anche nel link che mi hai gentilmente segnalato tu, se uno vuole lavorare al nero, lo può lo stesso fare...ma ci sono degli aspetti che decisamente mi sfuggono...


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Francesca Pesce  Identity Verified
Local time: 09:07
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se proprio decidi di farlo Mar 21, 2008

Briski, io sono una di quelle che si è rifiutata di aprire un conto "dedicato" all'attività professionale. Mi sembra un regalo alle banche del tutto immeritato e inutile.

Comunque, se per motivi tuoi, decidessi di aprire un secondo conto, credo che il meccanismo sia questo.

Chiamiamo "A" il conto professionale e "B" il conto personale.

Tu devi incassare via canali bancari gli introiti lavorativi sul conto A e pagare via canali bancari le spese professionali sempre dal conto A.

Possibilmente, sempre dal conto A dovrebbero uscire via canali bancari le spese di natura promiscua. No, non intendo quelle .... ... Intendo quelle che sono a metà tra attività personale e vita personale, tipo domiciliazione di utenze, etc.

Poi, dal conto A fai un bonifico a favore del conto B dei soldi che ti avanzano, per tutte le tue spese personali. Che poi alla fine coinciderebbero con i profitti dell'attività professionale. Dal conto B operi come ti pare. Ci paghi le tue emergenze personali, le vacanze. In linea teorica non sei tenuta a dimostrare al fisco cosa ci fai, anche se....

Questo è il meccanismo teorico. A me sembra assurdo e visto che devo pure pagare commissioni alle banche per addentrarmi in un procedimento che mi complica la vita, ho deciso di non farlo, nonostante le pressioni del mio commercialista.

Ho scelto quindi di non essere più realista del re.


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Valentina_D  Identity Verified
Local time: 09:07
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nessun obbligo Mar 21, 2008

Da quanto ne so io (ma non mi pare che questa norma c'entri con il forfettone, ma con il pacchetto di liberalizzazioni), non vi è alcun obbligo alla tenuta di due conti separati. Io ho un unico conto e nessuna intenzione (né necessità) di aprirne un'altro. Dal conto unico, puoi far confluire e prelevare sia i soldi legati alle tue spese personali che quelli legati alla tua attività lavorativa. Se per qualche motivo X, il fisco avesse bisogno di chiarimenti su qualche movimentazione sospetta del tuo conto, allora saresti tenuta a giustificare tale movimentazione. Ma mi pare che la questione non si ponga, cioè non è per prelievi dal bancomat di 200 euro per fare la spesa che il fisco si scomoderà, ma in caso, che so, che sul tuo conto arrivino o partano regolarmente cifre ben superiori e di cui non resta traccia (perché sono magari versamenti in contanti che hai effettuato o prelievi allo sportello di soldi in contanti che non si sa poi che fine facciano).
Gli esempi che fai tu comunque non cambiano il discorso. Ormai (anche se mi pare che sia stata introdotta una proroga) per la maggior parte dei pagamenti superiori ad una determinata cifra, la modalità di pagamento deve essere rintracciabile, effettuata quindi tramite carta o assegno e non più in contante. Quindi se fai riparare la macchina, questa spesa sarà già di per sé documentabile, quindi non dovrai giustificare nulla.
Questo è quello che ne so io, per lo meno.


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ELENA MURARO  Identity Verified
Local time: 09:07
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spese deducibili Mar 27, 2008

briski wrote:


Quello che però mi chiedo...se io dovessi andare incontro ad una riparazione inaspettata della macchina, dovessi comprare dei mobili per la casa o dovessi portare d'urgenza dal veterinario il mio gatto....vengono considerate spese che sono dicumentabili? I pagamenti devono essere effettuati esclusivamente via bonifico, bancomat e assegno? Ma se invece io volessi ad esempio, usare i soldi per andare in vacanza e spendere quelli sul secondo conto (ovvero quello lavorativo), come giustificarli? ecc.ecc.



Ciao Briski,

anch'io son perplessa per quello che m'ha detto il commercialista riguardo le spese. in effetti nel nuovo argomento che ho aperto Agnès mi ha detto che non si possono detrarre e spero risponda ad un paio di domande che le ho fatto. comunque ti confermo che anche il mio mi ha detto che posso detrarre tutte le spese, inerenti il nostroi lavoro ovviamnete. e addirittura mi ha detto al 100%, neanche solo l'iva.

spero qualcuno possa illuminarci..

poi anch'io come te ho un introito fisso mensile, ma il commercialista mi ha detto che posso tenere solo un conto.

ecco, tutto qua. Ciao


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