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Riassunto Asseverazioni
Thread poster: apoikos
apoikos
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Jan 14, 2008

Salve a tutti, sono Luca e sono nuovo del forum, che per altro trovo davvero interessante. Complimenti a tutti.

Faccio un riassunto di quanto mi pare essenziale per me e per quelli come me che vogliono asseverare (e nel caso particolare della prestazione occasionale). In alcuni punti faccio supposizioni.

BUROCRATICA

1) Il cliente mi chiede di effettuare asseverazione di un certificato in Italiano per l'estero.
a) Solo per i paesi che hanno sottoscritto L'AIA (se qualcuno ha l'elenco o può postare?) bisogna aggiungere la apostille (in tribunale, giacché le asseverazioni vanno apostillate in tribunale)
b) per gli altri paesi è necessaria la "legalizzazione", quella che si fa in consolato (procedura che per ragioni logistiche un traduttore credo non si impegni a fare a meno che non venga pagato profumatamente, io la escludo)
c) Se il documento/certificato etc. è in originale e al cliente ne servono più copie, è necessario fare prima copie conformi del documento, far mettere l'apostille (in prefettura, giacché le copie conformi le farete in comune suppongo), A MENO CHE il cliente non riesca a produrre più copie orginali o conformi da se. POI fare l'asseverazione e far mettere l'apostille su ogni asseverazione.
d) se al cliente non serve che il documento originale sia allegato (cioè pinzato) con la traduzione asseverata si può saltare ovviamente tutta la fase delle copie conformi o copie originali (cosa che voi fate per che genere di documenti? Ad esempio le fatture? I bilanci? Boh...)
e) un'altra possibilità è fare copie conformi DOPO aver fatto l'asseverazione, cioé di tutto assieme, originale e traduzione (probabilmente si risparmia, voi come fate?)
2) Se il cliente mi chiede di effettuare asseverazione di un documento estero per l'Italia non è necessaria apostille.
b) come fate però per le copie conformi? Cioè: se vi arriva un divorzio o una fattura malesiana fate le copie conformi e poi le asseverate? Valgono??
c) Una cosa che non ho mai capito è perché l'originale dev'essere allegato (cioé pinzato) alla traduzione. Se anche è una fotocopia e io all'ente produco originale e traduzione (con allegata fotocopia dell'originale) non si può non giudicare la traduzione fedele, perché si può vedere comunque la corrispondenza, tanto che comunque di per sé la parte della traduzione è sempre prodotta da un privato, cioè dal traduttore, quindi non potrebbe in nessun caso essere "ufficiale", inoltre il cancelliere non può esprimersi sulla validità dell'originale.. (scusate la lunghezza ma questo è un punto un po' confuso..)

COMMERCIALE

Io per ora opero in regime di prestazione autonoma occasionale..

1) Nella NOTULA non inserisco IVA (non ho la partita), ma inserisco la ritenuta d'acconto se verso imprese italiane in NEGATIVO (e quindi mi pagano il 20% in meno) o se verso privati o esteri non inserisco niente (cioé faccio pagare loro il 20% in più.. certo che un voce la vorrei mettere.. Non può certo essere "Ritenuta d'Acconto", perché non c'è nessuno che ritiene..)
2) Importante: non conviene inserire BOLLI e DIRITTI nell'onorario? (cioè al cliente è chiaro che c'è quella spesa che tu hai sostenuto e quindi lui paga di più come onorario ma almeno tu non devi mettere la voce "spese vive", che mi pare difficile da gestire se è vero che le fatture delle spese vive devono essere intestate al cliente... voi che ne pensate?)
3) Quanto costa fare una copia conforme? Si può fare solo in comune (in tutti?), si può fare solo per certi tipi di documenti? Quanto tempo ci vuole?

IN GENERALE

Il problema principale è quello di gestire le copie e gli originali.. ad esempio se devo asseverare una laurea è chiaro che non gliela posso far pinzare.. e allora serve copia conforme apostillata e poi asseverata e apostillata di nuovo.. se devo poi fare più copie.. insomma.. voi come vi comportate? (Ci sarà pur qualcuno che prende l'originale del cliente, lo fotocopia e assevera quella.. lo so..)

SCUSATE la prolissità,
Luca


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Valentina_D  Identity Verified
Local time: 15:33
Member
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il tuo compenso è uguale Jan 15, 2008

Non so nulla di legalizzazioni, quindi non commento.
Sulla questione della RA, non è corretto dire che vieni pagato di più o di meno a seconda che la RA sia esposta in fattura o meno. Il tuo compenso è sempre lo stesso, con la differenza che se devi detrarre la RA nella notula, quei soldi non li vedi, perché lo Stato obbliga il tuo committente a versarli all'Erario *in anticipo* sulle tasse che dovresti versare con la dichiarazione dei redditi; ma quei soldi sono tuoi a tutti gli effetti, fanno parte del compenso.
Se invece non devi detrarre la ritenuta, prendi sì tutti i soldi "per intero" (non devi inserire nessuna voce), ma poi con la dichiarazione li dovrai comunque sborsare sotto forma di tasse.
Quindi la sostanza non cambia e non cambia neppure per il tuo cliente (i soldi che lui versa come ritenuta li versa a tuo nome, non se li intasca).

ciao,
in bocca al lupo.


apoikos wrote:

1) Nella NOTULA non inserisco IVA (non ho la partita), ma inserisco la ritenuta d'acconto se verso imprese italiane in NEGATIVO (e quindi mi pagano il 20% in meno) o se verso privati o esteri non inserisco niente (cioé faccio pagare loro il 20% in più.. certo che un voce la vorrei mettere.. Non può certo essere "Ritenuta d'Acconto", perché non c'è nessuno che ritiene..)



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Mariella Bonelli  Identity Verified
Local time: 15:33
Member (2004)
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Due risposte Jan 15, 2008

apoikos wrote:
c) Una cosa che non ho mai capito è perché l'originale dev'essere allegato (cioé pinzato) alla traduzione. Se anche è una fotocopia e io all'ente produco originale e traduzione (con allegata fotocopia dell'originale) non si può non giudicare la traduzione fedele, perché si può vedere comunque la corrispondenza, tanto che comunque di per sé la parte della traduzione è sempre prodotta da un privato, cioè dal traduttore, quindi non potrebbe in nessun caso essere "ufficiale", inoltre il cancelliere non può esprimersi sulla validità dell'originale..


Non so rispondere a tutti i tuoi quesiti, ma avevo già fatto anch'io questa domanda. I colleghi mi hanno confermato che puoi fare l'asseverazione di una copia del documento. D'altra parte, è vero che in certi casi sarebbe impossibile pinzarla all'originale, come nel caso delle patenti sottoforma di tesserine (impossibile spillare il documento) o nel caso di documenti che poi potranno avere anche una destinazione diversa in cui non serve la traduzione (diplomi, certificati, ecc.).


2) Importante: non conviene inserire BOLLI e DIRITTI nell'onorario? (cioè al cliente è chiaro che c'è quella spesa che tu hai sostenuto e quindi lui paga di più come onorario ma almeno tu non devi mettere la voce "spese vive", che mi pare difficile da gestire se è vero che le fatture delle spese vive devono essere intestate al cliente... voi che ne pensate?)


Di solito i bolli si fatturano a parte, perché sia chiaro al cliente che non sono parte del tuo onorario. Soprattutto per i lavori più voluminosi, in cui sono necessari numerosi bolli, potrebbe pensare erroneamente che il tuo compenso è inavvicinabile, mentre è giusto che sappia che sono presenti anche molti bolli. Mi sembra corretto dal punto di vista del marketing, anche se dal punto di vista fiscale puoi inserirli tranquillamente nell'onorario (va tutto a costituire la base imponibile). In caso contrario, è corretto come dici tu, ovvero le spese devono avere una fattura intestata al cliente (in questo caso sono esenti da iva e ritenuta). Se non hai la fattura intestata al cliente, la voce corrispondente ai bolli va a costituire la base imponibile.

Per maggiori informazioni, vedi qui:

http://www.proz.com/topic/65300

http://www.proz.com/topic/38863


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apoikos
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TOPIC STARTER
per ora.. Jan 15, 2008

Abbiamo capito che:

1) Non conviene inserire i bolli e i diritti nell'onorario per due ragioni: a) Ci paghi le tasse (e, per me, raggiungi la soglia dei 5000 euro mooolto presto) b) Marketing (però io intendevo dire: faccio una "sottovoce" dell'onorario in cui esplicito che parte di esso è dovuto ai bolli etc., come spesa non documentata, però almeno il cliente sa che il mio compenso è solo l'altro)

2) I colleghi dicono che va bene fare le asseverazioni delle copie dell'originale. Su questo punto non saprei.. Invito tutti ad esprimersi, specie in riferimento ai vari casi (dall'estero PER l'Italia, dall'Italia PER l'estero, documenti legali vs. commerciali, etc..) e al sottocaso di apostille, copie conformi etc.

Luca


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Silvia Prendin  Identity Verified
Italy
Local time: 15:33
Member (2009)
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Parere Jun 6, 2009

Ciao Luca, volevo darti il mio parere sulla questione dei bolli, qui: http://www.proz.com/forum/italian/38863-fattura_per_asseverazione.html

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